Il pensiero pedagogico si basa sull’importanza dell’esperienza in un contesto eterogeneo, dove ogni bambino, con la propria individualità, stimola ed è stimolato dagli altri. 

L’insegnante funge da regista e, grazie al lavoro collegiale, propone progetti sempre originali e mai banali, che siano in linea con le indicazioni ministeriali e significativi per i bambini. Agisce nel rispetto dei ritmi e dei tempi individuali, riconosce e promuove gli interessi di ciascuno, privilegiando il lavoro in piccoli gruppi per rafforzare l’apprendimento cooperativo. Al centro dell’azione educativa vi sono tutti gli aspetti fondamentali del bambino: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici e religiosi.

L’idea di bambino della scuola dell’infanzia “Don G. Manganotti” è di bambino competente, ovvero costruttore attivo delle proprie conoscenze; in relazione con gli altri bambini e con gli adulti, dai quali impara e ai quali funge da stimolo per nuovi apprendimenti; multiplo rispetto alle diverse aree di interesse, competenze e intelligenze. 

Lo scopo delle insegnanti della scuola dell’infanzia “Don G. Manganotti” è il benessere globale del bambino, attraverso la promozione dello sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza, dell’accoglienza e dell’inclusione. 

Nel contesto scolastico il bambino è stimolato ad esplorare la realtà e a ricostruirla in base alla propria esperienza, ad essere curioso e riflessivo. Nelle relazioni scopre gli altri, costruisce il dialogo, esprime il proprio pensiero e sviluppa la capacità di negoziare. Acquisisce fiducia in sé e impara a fidarsi degli altri, prova piacere nel fare da solo, riconosce ed esprime le proprie emozioni. Sperimentando il benessere, sviluppa il senso di appartenenza ad un ambiente sociale allargato.

La scuola è il primo contesto sociale al di fuori della famiglia, in cui i bambini e le bambine possono dare libera espressione alla propria individualità, nel rispetto dell’altro, attraverso l’apprendimento delle regole sociali. In questa direzione, la rete che connette adulti e bambini, insegnanti e genitori, rappresenta il cuore e il motore che garantiscono l’efficacia degli interventi educativi. 

Pertanto, la partecipazione attiva della famiglia alla vita scolastica rappresenta il pilastro verso cui la nostra società può tendere, nella costruzione di una comunità attiva e partecipata.